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Tampografia

Scritte e loghi sul pezzo, senza mandarlo da un altro fornitore.

La tampografia applica marchi, scritte, codici e scale graduate su superfici rigide e semirigide, comprese quelle curve, con una definizione superiore alla serigrafia. È la lavorazione che completa il particolare, dopo la verniciatura.

La macchina tampografica mentre stampa un pezzo verniciato

Si esegue nello stesso stabilimento in cui il pezzo viene verniciato: non c’è un trasporto intermedio, né un secondo fornitore a cui trasferire le specifiche di colore, e un particolare da riprendere è ancora in casa. Si stampa su cover, naselli e componenti a vista del settore moto e degli accessori, in lotti piccoli e in lotti da qualche migliaio di pezzi, con lo stesso piano di controllo.

Il procedimento

Che cos’è la tampografia

La tampografia è una stampa indiretta: l’immagine non passa direttamente dal portaimmagine al pezzo, ma attraverso un elemento di trasferimento. Il disegno è inciso in incavo su una lastra, il cliché; l’inchiostro riempie l’incisione, una racla asporta l’eccesso dalla superficie e nel solco resta la sola immagine; un tampone in silicone la preleva e la deposita sul particolare.

L’elasticità del tampone è ciò che distingue il procedimento: deformandosi al contatto, si adatta alla geometria del pezzo. La serigrafia stampa attraverso un telaio e richiede una superficie sostanzialmente piana; la tampografia raggiunge superfici curve, bombate, incassate e irregolari mantenendo la definizione sui dettagli minuti: caratteri di pochi millimetri, scale graduate, marchi a tratto sottile.

Ogni colore corrisponde a un passaggio di stampa, con il proprio cliché e il proprio tampone, eseguito in registro con i precedenti. L’essiccazione avviene ad aria o in forno secondo la famiglia di inchiostro impiegata; completata la reticolazione, il film di stampa è solidale con la superficie.

I supporti

Su quali materiali si stampa

Sul verniciato e sul grezzo, su materiale polimerico e su metallo: sono gli stessi supporti che trattiamo in verniciatura.

Materie plastiche
  • ABS
  • ABS/PC
  • PP · polipropilene
  • PC · policarbonato
  • PA · poliammide
  • PMMA
  • PVC
  • PS
Metalli
  • Alluminio
  • Zama
  • Acciaio
  • Lamiera

Il supporto determina la scelta dell’inchiostro. Sul verniciato la stampa aderisce al film di vernice e il materiale sottostante è ininfluente. Sul grezzo la scelta dipende dal polimero: ABS, policarbonato, PMMA e poliammide ricevono inchiostri convenzionali, mentre le poliolefine come il polipropilene, per la bassa tensione superficiale, richiedono un trattamento preliminare o una formulazione dedicata. Sui metalli si impiegano inchiostri della famiglia corrispondente. L’abbinamento si verifica sul pezzo campione, con prova di adesione, prima del lancio del lotto.

In pratica

Gli elementi necessari per la quotazione

Il controllo

Approvazione del primo pezzo, poi controllo su tutti

Prima del lancio si stampa un primo pezzo e lo si sottopone ad approvazione su tre parametri: posizione, dimensione e tinta dell’inchiostro. Da quel momento il controllo è su ogni pezzo, come in verniciatura, e i particolari conformi si contano lotto per lotto.

Il materiale non conforme resta in stabilimento: una stampa difettosa su un pezzo verniciato correttamente rientra in stampa, un difetto nello strato sottostante rientra in linea. In nessuno dei due casi il pezzo viene spedito.

Tampografia come lavorazione a sé o insieme alla verniciatura: l’offerta arriva entro un giorno lavorativo. Per il particolare che richiede anche la verniciatura ci sono le linee e le finiture.